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I musici di Roma e il madrigale:
Dolci affetti (1582) e Le gioie (1589).


Introduzione e trascrizione a cura di Nino Pirrotta e Giuliana Gialdroni.

edizione Lucca: LIM, (L’Arte Armonica / Musica Palatina, 1)
pagine XLVIII + 186 pp.
formato 22.5×30 • brossura

Euro 20 ISBN 88-7096-089-7
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Due importanti raccolte di madrigali alle quali contribuirono i compositori più noti attivi a Roma nel secondo Cinquecento: F. Anerio, Bellasio, Marenzio, Maque, G. M. Nanino, Palestrina, Quagliati, Stabile, Zoilo e altri, accomunati dall’appartenenza alla «Compagnia dei Musici di Roma», che diede origine all’attuale Accademia Nazionale di Santa Cecilia.


Sommario

I dolci affetti:

Giovanni Maria Nanino,
Mentre ti fui sì grato;

Giovanni Battista Moscaglia,
Mentre ti fui sì cara;

Luca Marenzio,
Or, pien d’altro desio;

Giovanni Macque,
Or un laccio, un ardore;

Francesco Soriano,
Lasso, dunque che fia;

Annibale Zoilo,
Benché, senza mentire;

Giovanni Pierluigi da Palestrina,
O bella Ninfa mia, ch’al fuoco spento;

Giovanni Maria Nanino,
Poi che ‘l mio amor v’annoia;

Annibale Stabile,
Qual vaga pastorella;

Giovanni Andrea Dragoni,
Se dal soave et amoroso sguardo;

Giovanni Battista Moscaglia,
Per rapidissime onde;

Paolo Bellasio,
Mentre s’imperla e ‘nfiora;

Giovanni Maria Nanino,
L’aurora e ‘l giorno e ‘l sole;

Bartolomeo Roy,
Una bianca cervetta;

Luca Marenzio,
In quel ben nato, avventuroso giorno;

Nicolò Perué,
Amor, s’in lei ch’è un ghiaccio;

Angelo Bergamasco (Crivelli),
Donna, la bella mano;

Ippolito Tartaglino,
Celeste donna in bel sembiante umano;

Giovanni Battista Locatello,
Da’ begl’occhi ch’adoro;

Annibale Zoilo,
Occhi dolci, occhi cari, occhi soavi;

Annibale Zoilo,
Vaghe luci, alti lumi, ardenti faci;

Giovanni de Macque,
La mia leggiadra Clori;

Giovanni Maria Nanino,
Da vaghe perle e da vermiglie rose.


Le gioie:

Giovanni Maria Nanino,
Là, dove par ch’ogn’altro si conforte;

Giovanni Pierluigi da Palestrina,
Dunque, perfido amante;

Felice Anerio,
Pensando che volete;

Luca Marenzio,
Rivi, fontane e fiumi, a l’aur, al cielo;

Annibale Stabile,
A questo tuo famoso e sacro tempio;

Felice Anerio,
Quelle rose, che, colt’in paradiso;

Orazio Griffi,
S’appresso a questa neve a poco a poco;

Ruggero Giovannelli,
Donna, la bella mano;

Giovanni de Macque,
Nei vostri dolci baci;

Arcangelo Crivelli,
Sovr’una verde riva;

Paolo Quagliati,
Amorose fiammelle amor fuggea;

Annibale Zoilo,
Arde il cor e la lingua agghiaccia, ond’io;

Giovanni Troiano,
Siatemi guid ‘angelici concenti;

Giovanni Andrea Dragoni,
Qualpena e qual dolore;

Paolo Bellasio,
Mentre il gran Giove irato;

Cristofano Malvezzi,
Com’è contrario il mio nuvol celeste;

Felice Anerio,
Da questa pietra amore;

Bartolomeo Roy,
Al suo apparir il sole indora i monti;

Bernardino Nanino,
O leggiadretti e cari;

Giovanni Battista Locatello,
Ardo lunge e d’appresso;

Francesco Soriano,
Ohimè, l’antica fiamma.