Il codice a.M.5.24



Il codice a.M.5.24
(ModA)

Studio introduttivo di Ann Stone



edizione Lucca: LIM 2003 (Ars nova, Nuova serie 1)
pagine 128
formato 20,5 x 26,5 • 114 tavole a colori, rilegato

Titolo collegato:
Il codice a.M.5.24 (ModA) - Commentario

Euro 250 ISBN 88-7096-340-3
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Il codice estense a.M.5.24 (olim Latino 568, più noto con la sigla ModA) è uno dei testimoni più rappresentativi della diffusione della musica francese in Italia ad opera di compositori nostrani del tardo Trecento e primo Quattrocento.
Il manoscritto testimonia 100 composizioni, delle quali 56 sono unica (12 parti di messa, 1 inno, 3 mottetti, 1 mottetto in forma di caccia, 36 ballades, 17 rondeaux, 19 virelais, 2 canoni, 1 caccia, 2 madrigali e 6 ballate).
Matteo da Perugia è l’autore più rappresentativo, con oltre 30 composizioni (ballades, motetti, parti di messa), seguito da Antonello da Caserta del quale sono copiate 6 delle 8 composizioni su testo francese. Fra gli altri compositori si trovano nomi noti e meno noti (Antonio Zacara da Teramo, Filippotto de Caserta, Jaquemin de Senleches, Guillaume de Machaut, Bartolino da Padova, Bartolomeo da Bologna, Johannes Ciconia, Corrado da Pistoia, Egardus, Magister Egidius, Johannes de Janua, Matheus de Sancto Johanne, Andreas Servorum, Blasius, Galiot, Grenon, Hasprois e Francesco Landini).