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| Euro 25 | ISBN 88-7096-442-6 | ||
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Arthur Saint-Léon, creatore del famoso balletto Coppelia, fu la
figura dominante del balletto europeo degli anni Sessanta dell'Ottocento
e uno degli artisti più versatili di tutto il secolo XIX. Apprezzato
violinista e compositore, fu danzatore dalla tecnica sorprendente, prolifico
coreografo e teorico di solida base accademica. La Sténocoréographie,
pubblicata a Parigi nel 18.52, fu un'operazione culturalmente lungimirante
e rivoluzionaria sul piano metodologico-didattico elle provocò
vivaci reazioni (la parte di molte tra le personalità più
in vista del mondo culturale e artistico dell'epoca, quali Théophile
Gautier, August Bournonville e poi Enrico Cecchetti. Nei saggi introduttivi
Flavia Pappacena analizza l'innovativo sistema di analisi e notazione
del movimento e ricostruisce i 23 famosi esercizi di Adagio, Allegro e
punte, con i quali il maestro consegnò la tradizione accademica
tardosettecentesca alle nuove generazioni e ispirò Enrico Cecchetti
e Agrippina Vaganova, fondatori della didattica coreutica del Novecento.
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