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Carlo Blasis (1795-1878) è considerato una delle figure più
significative del balletto ottocentesco. Danzatore dalla tecnica
dinamica e virtuosa e dallo stile raffinato, coreografo sensibile e
teorico illuminato, fu uno dei didatti più apprezzati del secolo,
soprattutto nel periodo della direzione dell’Imperial Regia
Accademia di Ballo del Teatro alla Scala (1837-1850) in cui
formò schiere di valenti primi ballerini e ballerine, tracciando
la
nuova linea didattica della Scuola italiana.
Nell’ambito della straordinaria produzione editoriale che occupò
larga parte della sua vita (1820-1872), L’Uomo fisico,
intellettuale e morale, qui riprodotto nella seconda edizione del
1868, rappresentò la sua definitiva consacrazione come uomo di
lettere e filosofo, statuto assai singolare nell’ambiente della
danza
dell’epoca.
Saggi introduttivi:
L’eredità classica e l’ispirazione alle arti ne L’Uomo
fisico, intellettuale e morale di Carlo Blasis
di Flavia Pappacena
L’antropologia del gesto ne L’Uomo fisico,
intellettuale e morale di Carlo Blasis
di Ornella Di Tondo
Appendici
a cura di Flavia Pappacena
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