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Sergio BIANCHI, Giuliano BELLORINI, Paolo BESCHI
Le suites per violoncello solo
di Johann Sebastian Bach

Analisi, storia, stile e prassi esecutiva


edizione Lucca: LIM, 2008 - Fuori collana
pagine XVII + 186.(con tavole a colori)
formato 18 x 26 • brossura

Euro 40 ISBN 88-7096-549-0
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Per secoli, nessun musicista scrisse per violoncello solo. Solo pochi pionieri della cosiddetta scuola strumentale di Bologna avevano osato. E quando, nel Novecento, la letteratura per violoncello solo riprese a parlare al pubblico e agli interpreti - a seguito della riscoperta patrocinata da Pablo Casals delle Suites violoncellistiche di Johann Sebastian Bach - lo fece con un'ispirazione che parve un omaggio più o meno esplicito al capolavoro del Kantor.
Sembrò che l'evoluzione del gusto musicale e le conquiste della tecnica strumentale moderna non avessero saputo metabolizzare il contenuto autenticamente profetico e rivoluzionario racchiuso nell'antica raccolta.
L'originalità poetica e musicale unica delle sei Suites apparve addirittura intimidatoria: quale pagina della storia della musica ha potuto giungere sino ai nostri giorni cosÌ adamantina e assoluta? Quale altro capolavoro bachiano è rimasto attuale, mantenendo intatta la carica innovativa, senza accendere una discendenza vivace e orgogliosa?
Eppure, per uno di quei paradossi di cui solo la storia della musica conosce il segreto, la raccolta bachiana è ancora avvolta parzialmente nel mistero.
Nonostante la notorietà indiscutibile di cui ha beneficiato negli ultimi tempi, non si conoscono con certezza la data di nascita, l'occasione compositiva, il destinatario, né può essere inda­gato il manoscritto d'autore. Pertanto.un'aura quasi di leggenda continua ad ammantare questi lavori, sollecitando curiosità in chi è animato dalla volontà di indagare, studiare, conoscere criticamente. Perché le Suites si possono ascoltare e riascoltare innumerevoli volte, lasciandosi semplicemente avvolgere dalla magia delle note, ma si può anche andare oltre e cercare di indagare i molteplici percorsi dell'universo che sta dietro ai suoni.
Il testo di Sergio Bianchi, Giuliano Bellorini e Paolo Beschi è prima di tutto il frutto di un' avventura spirituale vissuta nel nome di Bach e portata avanti sulla base di un condiviso interesse nei confronti del genio di Eisenach e dei suoi procedimenti com­positivi.
La seconda e non meno importante ragione che ha portato gli autori all'idea di concepire un volume di questo tipo, è stato il desiderio di proporre una "lettura" esauriente delle Suites, in modo da colmare uno dei tanti vuoti editoriali; italiani, in particolare. Il lavoro si presenta infatti come pregevole "indagine" ad ampio raggio del capolavoro bachiano: sia attraverso un'illustrazione puntuale e approfondita dei procedimenti compositivi, sia mediante una contestualizzazione di carattere storico-espressivo.
Il sottotitolo, Analisi, storia, stile e prassi esecutiva, indica che allo studio analitico dell'opera bachiana, fulcro del lavoro per specificità, precisione e rigore, sono accostate riflessioni di diversa natura.


Sommario

Prefazione
Introduzione
Avvertenze

PRIMA PARTE
I. La suite in epoca barocca nei suoi aspetti generali
II. Bach e la suite per violoncello solo
IlI. Aspetti tecnico-interpretativi e problemi di prassi esecutiva

SECONDA PARTE
I. Suite per violoncello solo n. l in sol maggiore BWV 1007
II. Suite per violoncello solo n. 2 in re minore BWV 1008
IlI. Suite per violoncello solo n. 3 in do maggiore BWV 1009
IV. Suite per violoncello solo n. 4 in mi bemolle maggiore BWV 1010
V. Suite per violoncello solo n. 5 in do minore BWV 1011
VI. Suite per violoncello solo n. 6 in re maggiore BWV 1012

Appendice prima.
Le edizioni a stampa delle suites per violoncello di J.S. Bach

Appendice seconda.
La discografia delle suites per violoncello di J.S. Bach

Grafici