Padre Martini

Piero MIOLI
Padre Martini
Musicista e musicografo da Bologna all'Europa



edizione LIM 2006
pagine 125
formato 14 X 21 • brossura

Euro 12 ISBN 88-7096-451-6
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Premessa

Nessun libro, credo, nessun manuale di storia della musica ignora il nome e la figura di Giovanni Battista Martini, così come nessuna rivista specializzata, probabilmente, ha mai mancato di ricercare e intrattenersi sulla funzione svolta negli anni e nei secoli dal vecchio e famoso francescano più noto come Padre Martini. Ma citare un nome, tratteggiare una figura, studiare e descrivere un settore di attività non significa affatto mettere a disposizione dei cultori della musica classica, della musica antica, della storiografia musicale un ritratto sintetico e verosimile del personaggio.
Vero personaggio, anzi protagonista del Settecento europeo e della sua civiltà artistica, Padre Martini nacque a Bologna nel 1706, esattamente trecento anni or sono: in tale occasione di festa, mentre è auspicabile e certo verificabile che abbiano luogo manifestazioni d'ambito universitario, conservatoriale, conventuale destinate a perlustrare variamente l'uno o l'altro dei tanti registri a suo tempo affrontati dal grande organista e maestro di cappella, forse cade opportuna anche una trattazione panoramica come la seguente. In un centinaio di pagine o poco più, chi scrive non presume di esser sceso in tutti i diversi particolari del suo oggetto multiforme e involontariamente elusivo, ma spera di aver potuto volare abbastanza alto per vedere, toccare, scegliere, illustrare, commentare alcuni, eventualmente i principali fattori di quel prodotto corposo e complicato che è il Padre Martini con la sua vita e la sua musica, la sua didattica e la sua eredità.
A questo lavoro per me un po' insolito - ritengo opportuno dichiararlo - sono giunto da diverse direzioni. Negli ultimi decenni ho scritto molto sul teatro d'opera, sulla cantata, sul vocalismo classico, ma mi sono anche occupato di musica sacra e della storia della musica a Bologna: queste due strade, alimentate da un'annosa nonché volonterosa pratica d'insegnamento e da una
certa, sincera ma non immodesta vocazione all'enciclopedismo (chiara, con tutti i suoi limiti, in un grosso Dizionario di musica classica fresco di stampa che può sempre servire a corollario di questo agile Padre Martini), si sono poi trovate a convergere sul nome cui è intitolato il Conservatorio dove insegno da diciotto anni, sulla celebrazione del suo bicentenario (1804-2004), sulla
personalissima simpatia nutrita da un normale storico contemporaneo (qual sono) nei confronti di un eccezionale storico e anzi pioniere della storia d'altri tempi (quale il nostro P. M.). E così ha preso forma questo libro, che ha pescato molto nelle reti delle fatiche altrui e ha cercato di comporne e uniformarne alcuni portati con parecchie osservazioni generali di carattere e si spera sensate di spirito.
Come sempre diffidente verso le biografie, la vita di colui che Mozart chiamava onorevolmente "Vostra Paternità Molto Reverenda" (ma oggi rischia di offuscare con il suo peraltro innocente 250° della nascita) non l'ho raccontata in maniera discorsiva, ma l'ho tracciata per semplici dati e segmenti cronologici alla fine del testo, calandola nei legittimi contesti della civiltà, della cultura, dell'arte di un Settecento spesso bolognese e sempre europeo.

Piero Mioli