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Famoso per la sua tecnica virtuosistica e il suo stile impeccabile, Carlo
Blasis (1795-1878), acquistò grande notorietà come maestro
e direttore dell'Imperial Regia Accademia di ballo del Teatro alla Scala
e come autore di saggi teorici e storici sulla danza, tra i quali il Traité
élémentaire théorique et pratique de l'Art de la
Danse, qui riportato nell'edizione italiana curata nel 1830 da Pietro
Campilli.
In questo sagio, estratta da Il trattato di Danza di Carlo Blasis
della stessa autrice, vengono ricostruite le linee generali, teoriche
e ed estetiche, che hanno costituito l'ossatura concettuale del testo
blasisiano, ricercandone le origini sia nella tradizione coreutica francese
e nel classicismo settecentesco, sia nei mutamenti del gusto e nell'accavallarsi
delle mode che cratterizzarono il passaggio dall'ancien régime
al decennio rivoluzionario e all'età napoleonica.
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