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"Viaggio intorno al Flauto Magico" è un'indagine a tutto
tondo sull'ultima e più enigmatica opera di Mozart, che ha inizio
dalle "gilde" medievali dei costruttori di cattedrali e attraversa
i circoli neoplatonici rinascimentali, il Rosacrocianesimo sino alla Rivoluzione
Scientifica e l'Illuminismo, analizzando la complessa concrezione culturale
del Capolavoro, che oscilla tra la favola, l'opera iniziatica scritta
per rilanciare la massoneria austriaca in crisi e la commedia dissacratoria,
dove gli autori sembrano volersi fare beffa delle società segrete.
Questo studio supera le interpretazioni univoche e ci rivela un Mozart
cultore di enigmistica attratto dal mondo dell'arcano: in certi procedimenti
compositivi quali la "fuga" e la "forma sonata" e
in alcune intuizioni drammaturgiche come le "nozze sacre" di
Tamino e Pamina e il "capovolgimento" dell'opera - dove i personaggi
buoni divengono negativi e viceversa - possiamo intravedere altrettante
operazioni alchimistiche. La Zauberflöte è concepita
come un gioco, un "ludus" rosacrociano, dove il Compositore
lancia messaggi e verità esistenziali e sociali, che all'occorrenza
possono essere negati o considerati una burla, affinché il contenuto
appaia innocuo.
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