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Quaranta fra i maggiori intellettuali e artisti italiani di diversa generazione
e di diverso campo di attività, qui sotto elencati, scrivono liberamente
del loro rapporto di lavoro, di pensiero, di gusto, anche soltanto da
semplici amatori, con Verdi, con il suo melodramma. Un libro unico, che
attraverso il tono volutamente colloquiale dei suoi quaranta coinvolgenti
scritti, scopre un Verdi finora mai così polifonicamente indagato
dal compositore che trova relazioni fra l'Otello e la Lulù di Berg,
a fianco degli studiosi che coniugano Verdi con Gramsci e Pasolini, o
del regista, dello scultore, del sindacalista, del pittore, del filosofo,
altrettanto propositivi di nuovi modi di pensarlo, viverlo. Un libro per
tutti che arricchisce gli studi verdiani.
Scritti di:
S. Arienta; G. Baratta, M. Baroni, S. Bussotti, F. Casti, G. Chiari, S.
Cofferati, M Conati, G. Contessi, L. Damiani, C. Di Gennaro, A. Doro,
R. Favaro, I. Fedele, M Ferrari, G. Guanti, A. Guarnieri, C. Landuzzi,
R. Leydi, G. Luzzi, G. Manzoni, F. Maselli, A. Melchiorre, R. Muti, S.
Natoli, A. Negri, F. Oppo, M Palli, G. Petrassi, C. Piccardi, P Pier'alli,
G. Raboni, L. Ronconi, G. Sabatini, R. Sanesi, E. Sanguineti, N. Sani,
G. Scabia, P. Spagnulo, P. Voza
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