Flavio COLUSSO
Missa Sancti Andreae Avellino
per soli, schola gregoriana, coro di voci bianche e strumenti

Proprium Missae della festa del Santo
con testi di Valentin Arteaga C.R. e Vincenzo Cosenza C.R.
Napoli 2008


Partitura
a cura di Domenico Antono D'Alessandro


edizione LIM, 2008 (Musica Theatina, 6)
pagine XXXII + 108
formato 34 x 24 • brossura

In allegato CD audio (MR 06 MT)
con l'esecuzione del brano
avvenuta in occasione della solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Rev.mo padre Valentin Arteaga C.R.Preposito Generale dei Chierici Regolari Teatini sabato 10 novembre 2007 presso la Basilica di San Paolo Maggiore in Napoli per l'apertura del IV Centenario del transito al cielo del religioso Teatino.

CAPPELLA MUSICALE THEATINA
(con strumenti originali)

Flavio Colusso, maestro di cappella
Maria Chiara Chizzoni, Silvia De Palma soprani
Antonio Giovannini alto
Maurizio Dalena, Guido Ferretti tenori
Aurio Tomicich basso

CORO DEL MONASTERO DI SAN GREGORIO ARMENO
DI NAPOLI


Euro 30(con CD) ISBN 88-7096-543-8
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Questa Missa Sancti Andrèe Avellino di Flavio Colusso finita di comporre nel 2007 e subito cantata e sonata proprio il 10 novembre, festa del santo eponimo, nella Basilica di San Paolo Maggiore in Napoli, è musica antica e novissima assieme. Antica è la struttura generale: quella polifonica, policorale, concertata su basso continuo, del barocco trionfante del Seicento, ma piena di più antiche tradizioni: canto gregoriano (ora puro, ora imbastardito), cantus planus binatim, tropi, lauda e fanfare, contrappunti e falsobordoni rinascimentali; e soprattutto di moderni artifici, miscele, cambi e sorprese. Davvero Seicento-Novecento [ ... ]
L'organico è di quattro cori: tre vocali e uno strumentale [sei solisti, coro di voci bianche, schola gregoriana, quartetto d'archi, tromba, cornetto, due tromboni, arpa, organo, santur, tiorba, percussioni]. L'armonia è in fondo triadica-tonale; ma la ricchezza di dissonanze la rifrange in mille guise, accendendola di colori cangianti. L'opera si articola in nove sezioni: quattro ordinarie (Kyrie e Gloria; Sanctus e Agnus Dei) e cinque proprie (Introitus, Alleluja e Offertiorium, Communio e Lauda). I testi intonati sono in latino, tranne il Kyrie, ch'è in greco antico, con tropi in castigliano, in inglese e in italiano; e tranne gli ultimi due: Communio in castigliano, Lauda in italiano [...]
La musica antica e moderna, secentesca e novecentesca, di Flavio Colusso si basa sulla solida struttura centrifuga dei Concerti e delle Sacrae Symphoniae gabrieliane: su queste egli meravigliosamente innesta da un lato stilemi e procedimenti compositivi centripeti della tradizione italiana medievale e rinascimentale, dall'altro la pluralità estroversa di linguaggi e procedimenti centrifughi [...]. Come nella poesia di Ezra Pound, così nella musica di Colusso non c'è confine tra antico e moderno, tra opera originale e traduzioni: queste sono sempre trasposizioni che conseguono alta fedeltà poetica, grazie alla vasta e profonda cultura dell'autore.

Dalla presentazione di Paolo Emilio Carapezza