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La collana si rinnova per offrire alla comunità scientifica riproduzioni
di alta qualità a colori dei più significativi testimoni
dei repertori polifonici europei, ampliando la prospettiva fino a comprendere
l'intero XV secolo e con una sempre maggior attenzione, negli studi che
tradizionalmente accompagnano le riproduzioni, all'approfondimento delle
problematiche tecnico-musicali e storico-culturali che i singoli codici
rappresentano e illuminano.
È il tentativo non solo di facilitare lo studio di importanti monumenti
musicali, anche con l'apporto in qualche caso determinante, di nuove tecnologie
fotografiche ed informatiche, ma anche di diffondere i risultati delle
più recenti ricerche intraprese su quei codici da parte di studiosi
di fama internazionale.
Il progetto editoriale della collana è pertanto quello di farsi
via via coinvolgere dall'emergere di studi nuovissimi o ricerche in corso
- su esemplari singoli o organiche serie di raccolte - e farsi essa stessa
stimolo allo sviluppo della disciplina.
Fra i più significativi esemplari della produzione libraria tardomedievale
italiana che si vorrebbero ospiti della collana sono quelli sui codici
Bologna, Civico museo bibliografico musicale, Q15, Modena, Biblioteca
Universitaria Estense, a.M.5.24 e Firenze, Archivio capitolare di San
Lorenzo, 2211.
Titoli in catalogo
[1] Il codice a.M.5.24 (ModA), Studio introduttivo di Ann
Stone scheda
[1b] Ann STONE, The Manuscript Modena, Biblioteca Estense,
a.M.5.24. Commentary, with an essay on illumination by Federica
Toniolo scheda
[7] «Dolci e nuove note», Atti del
Quinto Convegno Internazionale in ricordo di Federico Ghisi (1901-1975)
(Certaldo - 17-18 dicembre 2005) a cura di Federico Zimei
scheda
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