Luigi Nono e il cinema. «Un’arte di lotta e fedele alla verità» Visualizza ingrandito

Luigi Nono e il cinema. «Un’arte di lotta e fedele alla verità»

Autore Roberto Calabretto
Collana Quaderni di Musica/Realtà. Supplemento
N. 4
Dimensioni 17×24 cm, pp. X+539
Anno 2017
ISBN 9788870969054

Nono non è stato un compositore cinematografico, nel senso letterale del termine: non è, quindi, un ‘cinematografaro’, come tanti altri musicisti del secondo dopoguerra che al mondo delle immagini in movimento si sono dedicati come loro vocazione principale. Non è neppure un musicista che, saltuariamente, ha collaborato con qualche regista per determinati film. È piuttosto un compositore che ha concesso l’utilizzo della propria musica in determinati documentari; che ha dimostrato una grande competenza ogniqualvolta si è trovato a dover parlare di cinema; che ha pensato al cinema come possibile momento di ispirazione per la sua stessa musica; e che ha realizzato una traduzione musicale di un film da lui particolarmente amato, Sacrificio di Tarkovskij. Proprio seguendo questi percorsi cercheremo di tracciare il nostro iter, raccogliendo l’invito che Veniero Rizzardi lanciava in un suo Appunto in cui scriveva: «Eppure Nono e il cinema potrebbe essere un capitolo mancato nella sua biografia artistica, costellata, in questo senso, più che altro, da desiderata, ipotesi, tentativi, incertezze, e molti possibili».

dal minuto 23:23