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Le opere pianistiche di Pizzetti degli anni Quaranta

Autore Stefan König
Curatela Susanna Pasticci
Collana Chigiana
N. III - 1
Dimensioni 17×24, XIV+389
Anno 2019
ISBN 9788855430067

Il saggio prende in esame un ambito della produzione di Ildebrando Pizzetti — le composizioni per pianoforte solo — che sinora ha ricevuto scarsa attenzione in ambito musicologico. Dopo una breve rassegna di tutte le sue opere pianistiche, ci si concentra su due pezzi particolarmente ampi e impegnativi: Sonata 1942 (1942–43) e Canti di ricordanza (1943). Oltre a ripercorrere la genesi dei due brani, l’autore ne analizza vari aspetti formali e tecnico-compositivi, inquadrandoli nel più ampio contesto della poetica musicale di Pizzetti. Un importante elemento di continuità stilistica che emerge dall’analisi è l’uso dell’antica modalità greca, che Pizzetti aveva sperimentato sin dalle musiche composte per La nave di Gabriele d’Annunzio (1905–07), e che riemerge con un nuovo significato nei brani pianistici degli anni Quaranta. I due pezzi vengono esaminati anche sotto il profilo della scrittura pianistica. Da questo punto di vista emerge una vistosa differenza: mentre la Sonata 1942 sembra quasi scevra da elementi di scrittura pianistica tradizionale, nei Canti di ricordanza si riscontrano numerosi riferimenti a un genere di scrittura virtuosistica tipica del pianismo di primo Novecento.

Assistente di ricerca al Max-Reger-Institut di Karlsruhe, dal 2009 lavora al progetto accademico Reger-Werkausgabe. Ha studiato musicologia e letteratura tedesca alla Philipps-Universität Marburg e all’Università di Padova; ha conseguito il dottorato a Marburg nel 2006, con una tesi dal titolo Die italienische Sinfonie 1900-1945. È stato borsista all’Istituto storico germanico di Roma (2002-3) e al Centro tedesco di studi veneziani (2004). Dal 1999 al 2007 ha lavorato nello staff della casa editrice musicale Katzbichler, e ha avuto incarichi di insegnamento alle università di Marburg e Mainz.