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“Come una formica”: il ruolo dei temperamenti nella possibile genesi del dualismo armonico
| Autore | Gianluca Dai Prà |
| Collana | Rivista di Analisi e Teoria Musicale |
| Dimensioni | 17×24, pp. 208 |
| Anno | 2021 |
| ISBN | 9788855430760 |
Nel corso del 1600, attraverso l’uso dei toni salmodici nella musica strumentale, si sono consolidate prassi esecutive e compositive che hanno dato origine alla tonalità. Queste prassi adottavano specifici temperamenti e hanno trovato una spiegazione teorica su criteri modali non del tutto adatti alla descrizione del nuovo fenomeno musicale [Barnett 1998; Powers 1998]. La dialettica che si è venuta a creare tra teoria, temperamenti e prassi ha scatenato un processo di continui accomodamenti reciproci che hanno portato alla teoria tonale e alle successive visioni della tonalità: quella monistica basata sull’armonizzazione del basso e quella dualistica basata sulle relazioni armoniche.
Questo contributo considera il dualismo armonico come la cristallizzazione teorica dei tre soggetti dell’evoluzione della tonalità. Attraverso l’analogia strutturale tra temperamenti e dualismo armonico, si illustra come quest’ultimo si sia potuto generare nelle relazioni triadiche sin dalle prime prassi tonali e come successivamente, attraverso la modifica delle prassi nel tempo, abbia potuto assumere la sua forma attuale. Si ipotizza che, attraverso questo percorso, i temperamenti abbiano generato il criterio di coerenza individuato da Lewin [1982], che attribuisce senso al linguaggio triadico. Pertanto, si sostiene che i temperamenti costituiscano l’elemento generatore del dualismo armonico e che ulteriori indagini del fenomeno in questa direzione possano portare alla luce nuovi elementi di rilievo nel campo delle relazioni triadiche e del dualismo armonico.
Parole chiave
Tonalità, temperamenti, dualismo armonico, toni salmodici, triade