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Toward the reception of Carlo Gesualdo’s music in the writings by Giovanni Battista Doni
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| Author | Peter Niedermüller |
| Editor | Luisa Curinga |
| Series | [Biblioteca Musicale LIM - Saggi] |
| Size | 17×24, pp. XV+403 |
| Year | 2008 |
| ISBN | 9788870965315 |
È Carlo Gesualdo che, insieme a Claudio Monteverdi, viene ripetutamente nominato negli scritti di Giovan Battista Doni. L’indagine sugli esempi gesualdiani che Doni fornisce nei propri scritti consentono di rendere maggiormente comprensibili il suo pensiero e contemporaneamente studiare come la musica di Gesualdo fu recepita nella prima metà del XVII secolo, argomento sul quale non si sa molto.
Sulla base degli scritti di Doni, nel presente saggio viene discussa la relazione tra poesia e musica in relazione ai madrigali di Gesualdo. Curiosamente Doni non si riferisce a Gesualdo soltanto nelle sue riflessioni sul cromatismo o sulle scale trasposte, ma anche nei suoi due scritti “sulla musica scenica”.
Doni ritiene che sia compito del compositore “evidenziare il senso di tutta la poesia”, non il significato di ogni singola parola; e sebbene in Gesualdo si possano trovare molti casi di pittura musicale, c’è anche una chiara sottolineatura del “senso”, poiché la collisione di differenti tessuti musicali da verso a verso nei suoi madrigali non è tanto il risultato di una pittura musicale, quanto una ricerca di “affettività” musicale.
Almeno da questo punto di vista perciò, non risulta appropriato delineare una differenza tra il madrigalista “conservativo” Gesualdo, e il “progressivo” compositore di opere Monteverdi, in quanto le qualità “affettive” della musica di Gesualdo hanno costituito per Doni un esempio di una estetica attuale.