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I ‘colori’ di Armida
| Author | Federico Fornoni |
| Series | Studi e Saggi |
| Nr. | 4 |
| Size | 17×24 cm, pp. XVI+325 |
| Year | 2017 |
| ISBN | 9788870969146 |
Il 2 giugno 1771 andava in scena a Vienna Armida, prima opera seria composta da un Antonio Salieri poco più che ventenne. Da cinque anni il musicista era giunto nella capitale imperiale al seguito del suo maestro Florian Leopold Gassmann e aveva avuto la possibilità di inserirsi all’interno del circolo cittadino di cui facevano parte personaggi come Gluck, Calzabigi, Coltellini. Privo di approfondite esperienze teatrali italiane, Salieri assorbe quanto teorizzato e attuato da quelle eminenti figure, riversando il tutto nel proprio lavoro. Al di là dei più superficiali indizi di matrice ‘riformata’ (rilievo del coro, presenza delle danze, pezzi sinfonici programmatici), l’opera mostra la capacità del compositore veneto di manovrare ‘stili’ musicali differenti in funzione drammatica. Il ritmo, la forma, l’orchestrazione, l’armonia, il timbro vocale sono gli strumenti utilizzati da Salieri per fornire specifici ‘colori’ sonori alle diverse situazioni librettistiche. Ne nasce una partitura la cui pluralità stilistica viene messa al servizio della coerenza drammatica. In ciò si può rinvenire il più evidente punto di distacco dalla tradizione ‘seria’ italiana e, al contempo, la più spiccata convergenza verso l’esempio gluckiano.