La fisionomia degli «strumenti di corde» in alcune fonti iconografiche del Seicento napoletano
| Author | Luigi Sisto |
| Series | Documenti di storia musicale abruzzese |
| Nr. | 7 |
| Year | 2023 |
| ISBN | 9788855433105 |
Alla luce dei più recenti risultati che la ricerca di fonti musicali e sulla prassi esecutiva ha prodotto negli ultimi decenni, sembra ancor più viva l’esigenza di tornare su uno spoglio di fonti iconografiche sul Seicento napoletano, principalmente derivanti dall’ambito pittorico. Il presente articolo prende principalmente in considerazione le opere di quegli artisti che svolsero la loro attività alla metà del Seicento a Napoli e che indiscutibilmente ereditarono la lezione dei post-caravaggeschi attivi nella prima metà del secolo. Risultano oggetto di analisi le tipologie di strumenti musicali ad arco presenti nelle opere di pittori come Massimo Stanzione, autore tra l’altro dei significativi affreschi del Gesù Nuovo, di Bernardo Cavallino e dei due Solimena. Un percorso che corre parallelamente a quella prolifica stagione di transizione, che vide nella costruzione degli strumenti ad arco a Napoli, il significativo e pressoché definitivo passaggio di consegne, consumatosi tra i rappresentati delle più celebri dinastie liutarie di origine tedesca, migrate in massa nella capitale vicereale del primo Seicento, e quelli delle dinastie liutarie napoletane, destinate ad essere tra le più longeve in assoluto nella storia della costruzione degli strumenti ad arco.