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«I’ll pass that yawning cave and seek the spring»
il viaggio di Proserpina da Ovidio a Mary Shelley, a Silvia Colasanti
| Autore | Federico Lanzellotti |
| Collana | Sediziose voci. Studi sul melodramma |
| N. | 13 |
| Dimensioni | 17×24, pp. XV+308 |
| Anno | 2023 |
| ISBN | 9788855433327 |
Viaggio come trasformazione, come periodico ritorno, come ineluttabile condizione dell’individuo nel mondo, come instancabile ricerca dell’ignoto o di ciò che si è perduto. Sono questi alcuni dei punti di osservazione da cui Mary Godwin-Shelley ha riletto il mito ovidiano di Proserpina e ha esplorato la tematica del viaggio in Proserpine (1820). Tali aspetti hanno trovato piena realizzazione nell’opera Proserpine (2019) di Silvia Colasanti. La compositrice ha messo in musica direttamente il testo di Shelley (nell’adattamento di René de Ceccatty e Giorgio Ferrara) e ha portato sulle scene le sottili ambiguità e le contraddizioni del dramma. Dopo una contestualizzazione del lavoro musicale e delle sue caratteristiche in rapporto al modello ovidiano, il saggio propone l’analisi di tre aspetti: la drammaturgia dell’opera; l’impalcatura compositiva e le scelte formali e timbriche; la poetica del viaggio in Proserpine.