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Una prassi alla ricerca di una teoria: Pizzetti e la Nuova teorica dell’armonia di Alberto Gentili

Autore Riccardo Pecci
Curatela Susanna Pasticci
Collana Chigiana
N. III - 1
Dimensioni 17×24, XIV+389
Anno 2019
ISBN 9788855430067

L’eclettismo del linguaggio musicale di Pizzetti, con le sue implicazioni etiche e drammaturgiche, rappresenta una sfida per l’analista. Forse qualche chiave utile a decodificarlo può arrivare dalle pagine dimenticate della Nuova teorica dell’armonia di Alberto Gentili, trattato pubblicato dall’editore torinese Bocca alla metà degli anni Venti e poi rielaborato negli anni della seconda guerra mondiale. Protagonista di una delle grandi storie “romanzesche” della ricerca musicologica (ovvero la scoperta e la rocambolesca acquisizione da parte della Biblioteca Nazionale di Torino di quei 27 volumi di manoscritti che hanno riacceso i riflettori sull’eredità artistica di Antonio Vivaldi), Gentili contribuisce con la Nuova teorica a quel movimento di rinnovamento degli studi e della pratica musicale fondato sul “ritorno all’antico” che aveva già trovato un manifesto significativo nello studio storico-critico di Pizzetti La musica dei Greci. Il saggio rilegge le soluzioni armoniche adottate da Pizzetti per le situazioni drammatiche che accompagnano lo spettatore alla calata di sipario del primo e del terzo atto di Fedra, utilizzando due concetti fondamentali della Nuova teorica: quello di “allusione” e quello di “polivocità armonica”.

Ha conseguito la laurea in musicologia e il dottorato di ricerca all’Università di Pavia. Attivo nel campo degli studi sull’opera italiana del tardo Ottocento e del Novecento (Il bacio della Sfinge. D’Annunzio, Pizzetti e “Fedra”, in collaborazione con Vincenzo Borghetti, 1998), nel 2006 ha vinto il primo “Premio Rotary Giacomo Puccini Ricerca” (Puccini e Catalani. Il principe reale, il pertichino e l’«eredità del Wagner», 2013). È membro del consiglio direttivo del Centro studi Giacomo Puccini di Lucca e della commissione scientifica dell’Edizione nazionale delle opere di Giacomo Puccini, per la quale sta attualmente curando la revisione della sua edizione critica della musica di Puccini per voce e pianoforte (2010).