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I drammi di Ildebrando Pizzetti: la componente verbale
| Autore | Ilaria Bonomi |
| Curatela | Susanna Pasticci |
| Collana | Chigiana |
| N. | III - 1 |
| Dimensioni | 17×24, XIV+389 |
| Anno | 2019 |
| ISBN | 9788855430067 |
Questo contributo affronta i libretti, o meglio i testi verbali dei drammi di Pizzetti, da una prospettiva letterario-linguistica. Una prima parte esamina la posizione critico-estetica del compositore sull’opera, sicuramente molto originale nel quadro a lui contemporaneo: i suoi principi fondanti rendono infatti conto delle finalità etico-estetiche del dramma pizzettiano e aiutano a capire meglio i suoi caratteri. La seconda parte consiste in un excursus cronologico sulla sua drammaturgia, sia relativamente ai testi da lui scritti sia relativamente ai testi di altri. Nella terza, infine, ci si concentra su alcuni testi tra i più rilevanti per illustrare i caratteri letterario-linguistici dei drammi di cui Pizzetti è anche librettista (trilogia Dèbora e Jaéle, Lo straniero, Fra Gherardo; Orsèolo, L’oro) e di quelli musicati su testi di altri (Assassinio nella Cattedrale da Eliot, Il calzare d’argento di Bacchelli). Ne emergono coerenza assoluta nei temi e nelle finalità etiche dei drammi, e, nei testi scritti da Pizzetti librettista delle sue opere, uno stile personalissimo, sobrio e solo lievemente anticheggiante: componente essenziale, insieme alla sua musica, di quel rinnovamento del dramma musicale a cui sono dedicate, in un intreccio coeso e coerente di teoria e prassi, le sue riflessioni. Un caso sicuramente personale e significativo di opera profondamente nuova, nel quadro di una crisi del genere nella prima metà del Novecento.
Insegna lingua italiana e testi per musica all’Università di Milano. È Accademica della Crusca, membro effettivo dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, socia corrispondente dell’Accademia dell’Arcadia. Si è occupata principalmente di storia della grammatica italiana, di lingua dei mass media, di lingua italiana e musica. Fra i suoi libri, ai media sono rivolti L’italiano giornalistico dall’inizio del Novecento ai quotidiani on line (2002), Lingua italiana e mass media (curato con S. Morgana, 20102), Lingua italiana e televisione (con G. Alfieri, 2012). All’italiano lingua per musica sono dedicati Il docile idioma (1998), Il magnifico parassita (con E. Buroni, 2010), La lingua dell’opera lirica (con E. Buroni, 2017). Trasversale la raccolta La lingua che fa scena (2018).