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Un-lost in Translation: Sound, Ecology, Activism
| Autore | Natalie Kirschstein |
| Collana | Chigiana |
| N. | III - 2 |
| Dimensioni | 17×24, XXIV+286 |
| Anno | 2020 |
| ISBN | 9788855430838 |
Il saggio esamina composizioni musicali e opere di sound art che trasformano il mondo naturale e lo “traducono” per l’ascolto e la fruizione umana. Opere come Heat and the Heartbeat of the City (2004) di Andrea Polli, Planetary Bands, Warming World (2015) di Daniel Crawford, Talking Trees (2017) di Bert Barten e Machine Auguries (2019) di Alexandra Daisy Ginsberg, mirano a mediare tra “natura” e “cultura” rendendo il non-udibile udibile, o diversamente udibile. Molte di queste opere affrontano il tema della crisi climatica e della tutela ambientale: sia in modo esplicito, evidenziando l’impatto dell’uomo sull’ambiente, sia indirettamente, avvicinando gli ascoltatori alla natura nella speranza di stimolarli all’azione. Dopo aver esaminato una selezione di composizioni e performance, vengono discusse le motivazioni dei compositori e degli artisti, soprattutto in relazione al loro impegno attivo nelle questioni ambientali. L’autrice propone una valutazione critica di queste forme di difesa ambientale: se in alcuni casi questi atti di “traduzione” possono infatti offuscare il confine tra natura e cultura (sia intenzionalmente sia involontariamente), la scelta di mettere in discussione le categorie di “natura” e “cultura” rappresenta comunque un aspetto cruciale dell’attivismo ecologico sonoro.