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La metafora del suono come être vivant e il suo ruolo nelle poetiche compositive contemporanee
| Autore | Ingrid Pustijanac |
| Collana | Chigiana |
| N. | III - 2 |
| Dimensioni | 17×24, XXIV+286 |
| Anno | 2020 |
| ISBN | 9788855430838 |
Il saggio affronta il tema del rapporto tra musica e natura concentrandosi sulla metafora del suono come être vivant. Coniata da Émile Leipp, la metafora ha esercitato un’influenza profonda e duratura sull’orizzonte teorico e compositivo della musica spettrale e post-spettrale. Dopo aver contestualizzato la genesi della metafora l’autrice si sofferma sul pensiero di Gérard Grisey, per dimostrare come la sua riflessione sulla natura dinamica, complessa e instabile dei suoni naturali/acustici abbia avviato un forte ripensamento della grammatica musicale, in cui artificio e natura sono sempre più connessi. Oltre a inaugurare nuovi scenari di articolazione dello spazio sonoro, la tecnica della sintesi strumentale di Grisey ha condizionato molti compositori della generazione successiva. L’ultima parte dell’articolo è dedicata all’analisi di Amok Koma di Fausto Romitelli, un autore che ha raccolto la sfida del pensiero spettrale avviando nuove modalità di esplorazione dello spazio acustico. Nel brano analizzato, e più in generale nella poetica di Romitelli, la metafora del suono come être vivant rivela la sua forza propulsiva e il suo profondo legame con l’atto dell’ascolto.