Nei deserti di Varèse e di Viola Visualizza ingrandito

La Chapelle royale durante la Restaurazione (1814–1830)

Cerimoniale e ritualizzazione del quotidiano come instrumentum regni

Opera completa

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Autore Galliano Ciliberti
Collana Chigiana
N. III - 4
Dimensioni 17×24, XIX+285
Anno 2022
ISBN 9788855433150

Le grandi manifestazioni legate al rituale monarchico costituiscono una tipologia di espressione del potere politico dove le forme di rappresentazione dello stato includono gesti e comportamenti in cui la musica è parte integrante del cerimoniale. Questo significato politico dato alla musica come mezzo per manifestare l’immagine e la forza del potere assunse grande rilevanza nella Francia della Restaurazione, dove i Borbone cercarono in ogni modo di “dimenticare” la Rivoluzione e gli anni dell’impero napoleonico. Ripristinata da Luigi XVIII nel 1814, la Chapelle royale alle Tuileries ebbe un ruolo molto importante in questo senso, grazie ai due sovrintendenti Jean-François Lesueur e Luigi Cherubini. Il ruolo politico e artistico della Chapelle royale si manifestava nei numerosi eventi pubblici in cui questa istituzione poteva rappresentare pienamente la nuova immagine della regalità e il suo esercizio del potere: il cerimoniale di stato (incoronazioni e funerali reali), il cerimoniale di corte (nascite, matrimoni e feste pubbliche) e i riti quotidiani (messe e grandi cerimonie religiose). Questi rituali trovavano nella musica l’espressione fondamentale dell’intero apparato e delle svariate forme di rappresentazione del potere offerte dal cerimoniale.