Marina. Melodramma in un atto Visualizza ingrandito

Marina. Melodramma in un atto

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Autore Umberto Giordano
Collana Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano
N. 3
Dimensioni 24x34, pp. 182
Anno 2025
ISBN 9788855434225

L’inclinazione per il dramma per musica in Giordano sfociò ben presto, allorquando, ancora studente di composizione nella classe di Paolo Serrao, illustre contrappuntista del regio Conservatorio di Napoli, decise di partecipare all’ambito Concorso Sonzogno del 1888 pubblicato ne “il Teatro Illustrato”, periodico musicale della stessa casa editrice gestito dall’importante figura di Amintore Galli, compositore anch’egli, critico e direttore artistico/editoriale della casa. Giordano si servì dell’aiuto, sicuramente a titolo gratuito, del napoletano Enrico Golisciani, già autore di un libretto per Amilcare Ponchielli (Marion Delorme, da V. Hugo) e futuro poeta di altri lavori quali Il segreto di Susanna di E. Wolf-Ferrari.

La commissione del concorso Sonzogno, composta da Galli, Platania, Marchetti, d’Arcais, Sgambati, segretario Alessandro Parisotti, decise che le prime tre opere sarebbero state rappresentate al Costanzi, mentre le altre successive 9 opere furono oggetto di menzione, tra le quali spunta, al 6° posto Marina di U. Giordano (“da Viterbo”, come riporta erroneamente l’articolo del mese di marzo su “Il Teatro Illustrato”).

Quando Giordano presentò l’opera al Concorso era ancora allievo del Conservatorio dal quale uscì con brillante votazione alla fine del 1890, pochi mesi dopo che Pietro Mascagni ebbe il celebre successo con la sua Cavalleria rusticana vincendo il primo premio nella stessa edizione del concorso Sonzogno.

Per oltre un secolo la prima vera fatica di Giordano è stata ritenuta perduta, né sopravvivono, al momento, ulteriori fonti del libretto del Golisciani che si deve estrapolare interamente dal manoscritto della partitura autografa. Tale importante documento, pubblicato per la prima volta in questa edizione della Libreria Musicale Italiana, è stato rintracciato presso la Koch Collection della Beinecke Library di Yale (acquisito nel 1986 a seguito di asta presso il battitore Christie’s) e, fortunatamente, versa in ottime condizioni conservative. Infatti, oltre ad essere vergato dall’autore con ottima e ordinata calligrafia, risulta molto ricco di dettagli (necessari più che mai a questa prima edizione) anche riferiti al libretto quali didascalie e divisione in scene.

Il frontespizio reca l’iscrizione autografa “poca favilla, gran fiamma seconda” che era il motto che contraddistingueva la partitura dalle altre nelle fasi del concorso.