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Musica per un tempio della notte. Le opere strumentali di Antonio Salieri
| Autore | Danilo Prefumo |
| Collana | Studi e Saggi |
| N. | 4 |
| Dimensioni | 17×24 cm, pp. XVI+325 |
| Anno | 2017 |
| ISBN | 9788870969146 |
All’interno della produzione musicale di Antonio Salieri, le opere strumentali occupano uno spazio quantitativamente abbastanza modesto, ma non per questo meno importante per la comprensione dello sviluppo artistico del compositore e dei suoi legami stilistici con la musica europea, e in particolare viennese, del tempo.
Particolare rilievo assumono, in tale ambito, i sei concerti per uno o più strumenti solisti e orchestra, scritti tutti da Salieri tra il 1770 e il 1777, e alla cui analisi viene dedicato ampio spazio, in un continuo confronto con le opere degli autori coevi. In ambito puramente orchestrale il lascito musicale salieriano, a fronte di un numero piuttosto ristretto di opere, comprende lavori di sicuro valore, a cominciare dalla Sinfonia Intitolata Il giorno nomastico (1775), una composizione di eccellente fattura e di pieno aggiornamento stilistico. Particolare rilievo è dato poi nell’articolo a quella che è probabilmente l’ultima opera strumentale di Salieri, le splendide Variazioni sull’aria detta La follia di Spagna, autentico capolavoro fino ad oggi incomprensibilmente sottovalutato, che il compositore di Legnago portò a termine nel 1815.