Antonio Salieri. La carriera di un musicista fra storia e leggenda Visualizza ingrandito

Salieri e Mozart: una storia lunga due secoli, fra leggenda e realtà

Autore Renato Calza
Collana Studi e Saggi
N. 4
Dimensioni 17×24 cm, pp. XVI+325
Anno 2017
ISBN 9788870969146

Argomento della ricerca è il modo con cui Salieri è stato rappresentato nel suo rapporto con Mozart dalla fine del Settecento a oggi. La leggenda del musicista mediocre, invidioso della grandezza del rivale fino ad arrivare a ucciderlo, nacque da un pregiudizio anti-italiano e crebbe nutrendosi di aneddoti spuri e clichés pedissequamente ripetuti, vanamente contestati dalla maggioranza delle fonti. Il mito negativo di Salieri viene ripercorso a partire dalle dicerie sorte nei suoi ultimi mesi di vita, che trovarono spazio su riviste e quotidiani austro-tedeschi e francesi e già nel 1824 furono utilizzate da Étienne Cordellier-Delanoue in un’infamante epistola in alessandrini. Oltre che su un curioso episodio che coinvolse a Vienna Calisto Bassi, si riferisce della lettera dell’abate Carpani in difesa di Salieri e del dramma di Puškin, che nel 1830 ne fissò l’immagine di geloso e assassino. Si esaminano pagine di giornali e riviste, studi biografici, musicologici e clinici, soffermandosi anche sulle illazioni di uno studioso sovietico, Igor’ Belza, e sulla tesi dell’omicidio massonico di Mozart, che dopo Mathilde Ludendorff fu ripresa nel secondo dopoguerra da alcuni medici tedeschi. Viene infine analizzata l’immagine di Salieri che appare nella narrativa, nel teatro musicale e di prosa, nella cultura popolare e nel cinema, gettando uno sguardo sul modo con cui il web amplifica vecchie tesi o coopera a logorare una tenace leggenda, che oggi appare avviata a estinguersi.