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Le ‘sinfonie’ per archi del principe d’Ardore
e del suo maestro di cappella Michelangelo Jerace nel contesto della tradizione strumentale napoletana
| Autore | Ausilia Magaudda – Danilo Costantini |
| Collana | Documenti di storia musicale abruzzese |
| N. | 7 |
| Anno | 2023 |
| ISBN | 9788855433105 |
In questo saggio sono prese in esame le ‘sinfonie’ per archi, a tre e a quattro parti, del nobile dilettante di musica Giacomo Francesco Milano, principe d’Ardore (1699–1780) e quelle a tre del musicista professionista Michelangelo Jerace (1710?-1751?), che lavorò al suo servizio come maestro di cappella. L’analisi armonico-formale e il confronto stilistico tra le raccolte dei due musicisti calabresi, ha consentito di identificare nel secondo il più probabile autore di due sonate attribuite anche ad altri compositori. Si tratta del trio n. 10 della raccolta Twelve Favorite Trios …by the celebrated Michel Angelo Jerace, corrispondente alla prima delle cinque “sinfonie” (a tre) del principe d’Ardore conservate in libri parte nel Fondo Blancheton della Biblioteca Nazionale di Parigi, e della Sinfonia a’ due violini e basso del Sig.r Nicola Jomelli in re minore, conservata nel Fondo Noseda della Biblioteca del Conservatorio «G. Verdi» di Milano, un’attenta lettura del cui frontespizio ha permesso di riconoscere, cancellato e corretto sotto il nome del più famoso compositore, quello di Michelangelo Jerace. Quest’ultima composizione non è inclusa nella recente edizione critica delle sue Sonate a tre (2021), sebbene lo stile e la forma coincidano perfettamente con quelli degli altri suoi trii, mentre sembrano differenziarsi nettamente dalle caratteristiche delle composizioni strumentali di Jommelli. Sulla base delle notizie biografiche riguardanti i due musicisti e di una cronaca pubblicata sulla «Gazette de France», si è cercato di individuare anche il luogo e il periodo in cui tali brani furono concepiti o eseguiti per la prima volta. Inoltre lo stile di questi componimenti è stato messo in rapporto anche con quello di alcuni significativi esponenti della produzione strumentale napoletana del XVIII secolo.