I dodici concerti per violoncello e orchestra di Luigi Boccherini Visualizza ingrandito

Di vento, fiori e spighe

Da un canto popolare della mia terra (2020)

Opera completa

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Autore Giorgio Astrei
Collana per archi
N. 12
Dimensioni 17×24, pp. X+178
Anno 2025
ISBN 9788855434065

Il canto popolare è un ricordo razionale. Il solo ascolto trasporta in un contesto lontano e fiabesco, ma intriso di verità e forza. Riesce ad essere il tramite dei tempi, spiega cose passate e contestualizza meglio di qualsiasi altra cosa avvenimenti attuali. Tutto riporta all’idea del mito e proprio come quest’ultimo il canto popolare diviene un vero simbolo.
A ciò mi sono aggrappato per la stesura di questo breve brano. Attraverso il lirismo della viola ho cercato la possibilità di indagare a fondo un canto di mietitura del mio paese. Il melos riaffiora attraverso piccoli cenni sino alla sua completa manifestazione. Segue una brusca rottura, una drastica svolta che muta il “passo delle cose”, così oltre il vortice il canto diviene ricordo. Ora, in una veste trasfigurata, il canto conclude il brano con un’ultima apparizione: presente e distante, limpido e ineffabile, ha un passo nuovo, come quello di chi vuole essere ascoltato. 

Prima esecuzione: 57° Festival di Nuova Consonanza (diffusione in streaming il 13 dicembre 2020; <https://youtu.be/e3DceNR2LjY?t=2276>)

Matteo Rocchi, viola

Ludovica Vincenti, pianoforte