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La musica per chitarrone di Giacomo Antonio Pfender. Nuove acquisizioni

Solo online

Autore Franco Pavan
Collana Recercare - Rivista per lo studio e la pratica della musica antica - Journal for the study and practice of early music
N. XXXII/1-2 2020
Dimensioni 17×24, pp. 248
Anno 2020
ISBN 9788855430319

La scoperta di un monogramma presente nel disegno preparatorio di un frontespizio destinato a un Libro d’intavolatura di chitarrone ha permesso all’autore di attribuire a Giacomo Antonio Pfender — amico di Giovanni Girolamo Kapsperger e curatore del Libro primo d’intavolatura di chitarone (1604) di quest’ultimo — almeno cinque brani per chitarrone presenti in un manoscritto conservato nell’Archivio Estense a Modena, risalente quasi certamente al secondo decennio del diciassettesimo secolo, e probabilmente altri nove brani inclusi nella stessa fonte, in precedenza attribuiti ad Alessandro Piccinini. L’articolo ipotizza la probabile provenienza del manoscritto dall’ambiente romano — e non modenese, come sostenuto da altri studiosi — e verosimilmente dalla cerchia di Pfender e Kapsperger. Lo studio apre nuovi spiragli di ricerca sui rapporti di mecenatismo musicale tra Modena e Roma.



Franco Pavan è docente di liuto al Conservatorio di Verona. Svolge intensa attività concertistica come liutista e tiorbista. Ha conseguito la laurea in lettere, con una tesi in storia della musica, presso l’Università di Milano. Ha pubblicato diversi articoli sulla storia del liuto, in particolare su Francesco Canova da Milano, e sulla musica cinque-seicentesca, portando alla luce documenti inediti relativi a Carlo Gesualdo e Claudio Monteverdi. Ha curato le edizioni in fac-simile di opere di Francesco da Milano, Pietro Paolo Borrono e Giovanni Girolamo Kapsperger, e, insieme con Mirco Caffagni, gli opera omnia del liutista cinquecentesco Perino Fiorentino. È membro del comitato editoriale del Journal of the Lute Society of America dal 2001, e del gruppo di studio Tablature in Western Music della International Musicological Society. Recentemente ha riportato alla luce un’importante collezione di musica strumentale della Roma secentesca, comprendente una delle più ampie raccolte di musica per liuto conservate nel mondo.
f.pavan22@gmail.com