Polso e musica negli scritti di teoria musicale  tra la fine del Quattrocento e la metà del Seicento Visualizza ingrandito

La ‘gentildama’ e liutista bolognese Lucia Garzoni in un ritratto di Lavinia Fontana

Con una Nota storico-musicale:

Dinko Fabris
Elementi musicali nel Ritratto di Lucia Bonasoni Garzoni

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Autore Marco Tanzi (e Dinko Fabris)
Collana Recercare - Rivista per lo studio e la pratica della musica antica - Journal for the study and practice of early music
N. XXXIII-2021
Dimensioni 17×24, pp. 201
Anno 2021
ISBN 9788855431040

Il passaggio, sul mercato antiquario madrileno nella primavera 2021, di un Ritratto di gentildonna con un liuto e un manoscritto di musica, con un’iscrizione mal decifrata che ne indicava il nome, ha consentito a Marco Tanzi la corretta identificazione dell’effigiata nella nobildonna bolognese Lucia Bonasoni Garzoni e l’attribuzione dell’opera alla pittrice Lavinia Fontana, in rapporti documentati con l’aristocratica. Il riconoscimento della Garzoni ha condotto a riesaminare il contesto femminile nobiliare e culturale della Bologna di fine Cinquecento, come pure le testimonianze letterarie che lo hanno illustrato, e i rispettivi ruoli della pittrice e della musicista.
Completa l’articolo una nota storico-musicale di Dinko Fabris sugli elementi musicali presenti nel ritratto: un liuto piccolo a sei cori e un libro manoscritto di musica, del quale è mostrato un frammento di pagina in notazione ‘mista’ per voce (su pentagramma) e liuto in intavolatura.

Marco Tanzi è professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università del Salento. I suoi studi riguardano prevalentemente la cultura figurativa in Italia settentrionale dal Quattrocento al Seicento, gli artisti girovaghi lungo tratte per niente canoniche della geografia artistica della penisola e, più di recente, del Rinascimento in Terra d’Otranto. Nella sua produzione scientifica figurano numerose curatele di cataloghi di mostre, diversi libri, tra i quali Arcigoticissimo Bembo (2011), La Zenobia di don Álvaro (2015), In laude del famosissimo Cabalao (2020), schede di catalogo e articoli. Tra le mostre da lui organizzate si segnalano: Pedro Fernández da Murcia, lo Pseudo Bramantino. Un pittore girovago nell’Italia del primo Cinquecento (1997); Barocco nella Bassa (1999); Disegni cremonesi del Cinquecento (1999);“Quelle carte de triumphi che se fanno a Cremona”. I tarocchi dei Bembo (2013); Genovesino (Cremona, 2017, e Piacenza, 2018); Attorno agli amori. Camillo Boccaccino sacro e profano (2018).
marco.tanzi@unisalento.it

Dinko Fabris insegna all’Università della Basilicata a Matera ed è supervisore esterno ai corsi dottorali DocArtes dell’Università di Leida. È stato il primo italiano presidente dell’International Musicological Society, associazione per cui attualmente dirige lo study group Mediterranean Music Studies. Dal 2020 dirige anche il Dipartimento di ricerca, editoria e comunicazione del Teatro di San Carlo a Napoli. È membro di diversi comitati scientifici, tra cui quelli delle edizioni di Cavalli e Gesualdo (Bärenreiter). Tra le sue pubblicazioni, in gran parte dedicate alla musica antica napoletana, alle antiche notazioni e all’iconografia musicale, le monografie Music in seventeenth-century Naples (ristampa Routledge 2016) e Partenope da Sirena a Regina. Il mito musicale di Napoli (Cafagna 2016).
dinko.fabris@unibas.it