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Pasticcio production in eighteenth-century Milan

Demetrio by Pietro Pulli at the Regio Ducal Teatro (1748–1749)

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Autore Eric Boaro
Collana Recercare - Rivista per lo studio e la pratica della musica antica - Journal for the study and practice of early music
N. 36-2024
Dimensioni 17×24, pp. 241
Anno 2024
ISBN 9788855433877

L’articolo si propone di arricchire la conoscenza dell’opera italiana del Settecento, ponendo l’accento su alcune insolite procedure di gestione dell’opera adottate durante la produzione del Demetrio (1748-1749) al Regio Ducal Teatro di Milano. Attraverso un esame approfondito della corrispondenza scambiata tra il compositore napoletano Pietro Pulli (1710–1759), l’autorità milanese (forse l’impresario, un agente, o qualcuno che scrive per lui), e Giuseppe Baldan, copista veneziano, vengono esaminati seguenti aspetti:

1. Un altro compositore, Baldassarre Galuppi, operò come agente di Pulli a Venezia. 

2. La scelta del libretto fu affidata a Pulli contrariamente a quanto, di solito, attestano i trattati sull’opera del Settecento o i documenti d’archivio relativi agli impresari del tempo. 

3. Tale scelta venne influenzata dalle esigenze artistiche del tenore Angelo Amorevoli, invece che dei soprani, sia sia  castrati sia prime donne, come più spesso era praticato. 

4. I cantanti inviarono a Pulli esempi del loro repertorio virtuosistico, per facilitarne il lavoro di composizione a distanza. 

5. Pulli si offrì di mettere mano al libretto, diversamente da altri compositori che lasciavano il compito ad altre figure, come poeti di corte o di teatro.

6. Pulli cominciò il lavoro componendo i recitativi. Questo particolare getta luce sulla sua pratica compositiva e forse sulle strategie compositive dei compositori di scuola napoletana del suo tempo.

7. Nella corrispondenza Pulli fa chiaro riferimento ad una specifica fase compositiva, in cui melodia e basso sono scritti senza strumentazione, realizzando una sorta di ‘scheletro’ dell’opera. Anche questo dettaglio è estremamente importante per quanto riguarda i processi compositivi dei compositori napoletani.

8. Demetrio si presentava come una sorta di pasticcio ‘alla rovescia’, in cui una serie di recitativi preesistente veniva adattata a una serie di arie composte ex novo. Il genere del Demetrio di Pulli esula, dunque, dai quattro principali tipi di pasticcio descritti da Curtis Price (“revival with substitutions”, “true pasticcio”, “self-pasticcio”, “medley collaborativo”).