An Infinite Mystery: A Schenkerian Approach to Liszt’s Grande Sonate (1853) Visualizza ingrandito

An Infinite Mystery: A Schenkerian Approach to Liszt’s Grande Sonate (1853)

Autore Edmond Buharaja
Collana Rivista di Analisi e Teoria Musicale
Dimensioni 17×24, pp. 208
Anno 2021
ISBN 9788855430760

La Grande Sonata di Liszt rimane un esempio emblematico del romanticismo mitteleuropeo. Una tale opera rivoluzionaria è il prodotto della fusione simbolica di Liszt della forma della sonata illuministica con il genere strumentale barocco multimovimento. A livello di superficie testuale, quest’opera di ampio respiro è unificata sotto il principio del monotematismo. Tuttavia, una costruzione di queste dimensioni non potrebbe reggere senza un’interconnessione tra struttura e forma. È quindi necessaria un’indagine che, attraverso gli strumenti della teoria schenkeriana, si concentri su questo intricato intreccio. Il presente approccio analitico ha portato a risultati inaspettati, sia riguardo all’articolazione formale del brano, sia per la definizione dei confini tra le sue varie sezioni. Inoltre, ha permesso di identificare alcuni frammenti bitonali che rappresentano i primi esperimenti nella cosiddetta ordre omnitonique prospettata da Fétis.

Da queste premesse, il nostro intento analitico sul capolavoro lisztiano non mira a dimostrare a priori la presenza della coesione e della coerenza prescritte, aspetti che detengono il predominio concettuale nel mondo europeo. Punta invece (i) a realizzare a posteriori il “funzionamento” del brano, quindi (ii) a mettere in evidenza l’eredità dei principi classici nel suo processo compositivo e, infine, (iii) a valutare il significato storico della revisione lisztiana di questa grande forma musicale.

Parole chiave
Liszt, Sonata, Schenker, Struttura, Romanticismo.