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Embodying the Score
Learning & Teaching Perspectives
| Autore | Anna Maria Bordin – Susanne van Els – Karine Hahn – Ellen M. Stabell – Siri Storheim |
| Collana | Rivista di Analisi e Teoria Musicale |
| Dimensioni | 17×24, pp. 202 |
| Anno | 2021 |
| ISBN | 9788855431255 |
I musicisti si riferiscono alla partitura per trasformare i segni in suoni, e coinvolgono in questo processo pensieri, corpo e sentimenti. Esiste un momento in cui l’esecutore ha superato lo spartito, lo ha trasformato in gesti e suoni, lo ha incorporato e rivelato attraverso il suo stesso corpo, l’anima e il pensiero ancora prima di trasformarlo in un evento artistico.
Lo scopo di questo studio di caso è quello di esplorare l’embodiment di uno spartito, esaminando la performance di una violinista in una ottica olistica e osservando il contesto in cui si essa si realizza, piuttosto che l’embodiment in quanto tale, e intervistando il performer sugli aspetti più importanti di questo processo. Il metodo ha previsto l’analisi dello spartito scelto e della sua performance, intesa come risultato di un processo artistico, e l’indagine del contesto formativo in cui il performer l’ha sviluppata, soprattutto in relazione all’utilizzo di strategie performative e di apprendimento.
Gli studi analitici sulla fase di preparazione dell’esecuzione e sulla consapevolezza dei musicisti sono ormai ampiamente condivisi nella comunità degli studiosi di analisi musicale. Tuttavia, comprendere il processo di embodiment di uno spartito significa focalizzare il collegamento tra lo spartito e la sua performance. L’embodiment rappresenta la prima sensibile manifestazione dello spartito e la performance l’unico modo per indagare il suo pieno potenziale. Questo tipo di conoscenza caratterizza l’expertise del performer, si differenzia da altri tipi di conoscenza e genera procedure e metodologie peculiari.