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Invenzione/Analisi dell’invenzione
L’esperienza di una circolarità senza fine
| Autore | Sergio Lanza |
| Collana | Rivista di Analisi e Teoria Musicale |
| Dimensioni | 17×24, pp. 149 |
| Anno | 2022 |
| ISBN | 9788855431545 |
La propria trentennale esperienza come compositore e docente è alla base di una serie di riflessioni che intrecciano la ricerca compositiva e le tecniche analitiche. Al centro due idee: la prima è che un’analisi debba sempre partire da una domanda sul senso sulla musica, chiedendosi quale sia il cuore della sua invenzione; la seconda è che un’analisi non è mai neutra, ma offre sempre un’interpretazione che porta con sé, in modo più o meno esplicito, una visione. Se ad analizzare è un compositore questa visione è evidentemente influenzata dalla sua poetica, ma l’aspetto forse più interessante è il rapporto inverso, ovvero in quale modo l’analisi possa costituire una potente ispirazione per la ricerca compositiva. Si portano quindi vari esempi, analitici e compositivi: la riscrittura di passaggi analizzati per esplorare le alternative scartate, l’analisi della texture di un preludio di Chopin da cui sorge l’idea di un pezzo per quartetto di clarinetti ma, soprattutto, l’ideazione e l’elaborazione dello “spazio dei ritorni”, una struttura grafico-matematica, originata da un’analisi di Debussy, che gradualmente diventa uno strumento di governo dei processi formali e delle strategie temporali da essi implicate. L’impostazione filosofica di fondo guarda sì all’ermeneutica, ma soprattutto alla fenomenologia che consente, attraverso un approccio in certo senso metastorico e la messa al centro dell’ascolto, l’uso di categorie concettuali pre-linguistiche che aiutano i passaggi di pensiero tra musiche di repertori e contesti lontani e la loro trasformazione in idee, pronte per essere trasfigurate e poste al servizio della creazione.
Parole chiave
Invenzione, interpretazione, grafi, ritorni, fenomenologia.