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La musica nel mecenatismo di Ippolito II d'Este

Autore Giuliano Danieli
Collana De Sono-Tesi
N. 7
Dimensioni 13×21 cm, pp. XXIII+235
Anno 2018
ISBN 9788870968293

Prezzo 18,75 €

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Figura di spicco nella curia romana, protettore degli interessi dei re di Francia e dei duchi di Ferrara, il cardinale Ippolito II d’Este (1509-1572) fu uno dei prìncipi della Chiesa più ammirati del suo tempo. Il suo impegno sul piano diplomatico non fu certamente inferiore agli sforzi profusi in qualità di mecenate, nella consapevolezza — tipicamente rinascimentale — che una corte magnifica costituisse l’irrinunciabile corredo del potere, la migliore strategia di esaltazione della propria identità.
Il saggio ricostruisce per la prima volta la storia e le dinamiche interne della splendida cappella musicale del cardinale, di cui finora erano noti solamente alcuni episodi macroscopici, quale la protezione offerta da Ippolito a Giovanni Pierluigi da Palestrina. I dati inediti di natura musicale emergenti dallo studio dei registri e delle lettere conservati presso l’Archivio Estense di Modena sono interpretati entro una prospettiva di ricerca allargata alle altre forme artistiche patrocinate dal prelato e alle dinamiche quotidiane della sua corte. Emerge un quadro di grande complessità: la cappella musicale, come il resto della corte, era un organismo fluido, diviso in tanti tronconi quante erano le sedi diplomatiche del cardinale (Roma, Ferrara, Fontainebleau).