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L’Arte di (R)Esistere

Per una Storia della musica “temperata ed equabile”

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Curatela Francesca Guerrasio – Nunzia De Falco
Collana MarThesis - Collana del Conservatorio di Salerno
N. 2
Dimensioni 17x24 cm, pp. 235
Anno 2026
ISBN 9788855435468

Nei primi decenni del Seicento, Cristofano Bronzini censiva oltre settanta musiciste, dimostrando la piena attitudine femminile all’eccellenza artistica e invitando l’Huomo a prendere a modello le donne soprattutto nella creazione sonora. Grazie alla perspicacia delle sue intuizioni estetiche, rimaste tuttavia confinate per secoli in un manoscritto inedito che ne ha precluso la circolazione e il dibattito, Bronzini ha anticipato la nascita di una storiografia musicale con prospettiva di genere riconoscendo, molti secoli prima di noi, che, seppur silenziata, sistematicamente ignorata e persino cancellata dal canone occidentale, la Vox Mulierum si è sempre espressa — sottovoce, di nascosto se necessario, ma con grande efficacia.
Spostando il baricentro dalla denuncia della marginalità alla valorizzazione concreta della presenza, questo volume supera la retorica dell’eccezionalità e trasforma l’indagine scientifica in un laboratorio didattico e performativo in continuo divenire. Dalle pagine inedite del Seicento all’opera di compositrici, didatte e interpreti storiche, fino alle manifestazioni della vocalità contemporanea, i molteplici contributi raccolti intrecciano musicologia, antropologia e analisi sociale attraverso una diversità di prospettive che dimostrano come la creatività femminile abbia saputo incrinare e riscrivere il canone tradizionale.
Il percorso etico dell’Arte di (R)Esistere che parte dal monito dahlhausiano di una storia-memoria scientificamente organizzata grazie alla quale sincerarsi di sé stessi e del proprio mondo, restituisce una narrazione “musicale”, se non completa, sicuramente più “temperata ed equabile”. Raccogliendo il testimone di quell’eredità e dei più recenti sviluppi della ricerca — dai primi fermenti militanti alle intuizioni di Patricia Adkins Chiti, fino al radicato impegno istituzionale delle Giornate di studio e dei programmi di ricerca accademici — si riscrive la Storia della musica (o parte di essa) con onestà, lucidità interpretativa e autentica libertà intellettuale.